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Giustino

Attraverso il lavoro un futuro pieno di speranza.

Giustino è un giovane di 16 anni che è stato affidato dal giudice alla Casa della Misericordia, come “misura alternativa al carcere” per aver commesso un delitto definito “leggero”.

Un ragazzo che aveva già da tempo tagliato i ponti con la famiglia e viveva per strada. I primi mesi di permanenza nella Casa della Misericordia sono stati difficili ma sta riuscendo ad abbracciare con sforzo una nuova vita.

Una delle attività di formazione che Giustino svolge nella Casa è quella di contare le ostie e pulirle dalle briciole per essere poi impacchettate.

È formidabile vedere come questo ragazzo tanto difficile, con un passato carico di “ferite” ricevute dalla vita e impartite agli altri per il suo cattivo comportamento, sta sbocciando alla nuova vita anche grazie a questo lavoro paziente e silenzioso del preparare le ostie.

Giustino non pregava né sapeva fare il segno della croce. Ora conosce tutte le preghiere fondamentali e prepara il pane che serve al banchetto eucaristico. Le sue mani, incallite dalla dura vita della strada, toccano le ostie che, passando per le mani del sacerdote, si trasformano in Pane della Vita.

Vita dell’uomo e vita di Dio si intrecciano in un misterioso incontro nel cuore umano e si aprono nuovi orizzonti di vita anche per i poveri.